Elogio del tubino nero

Buongiorno Principesse,

Da brava “girovaga” sono avvezza ad impacchettare “il mio mondo” molto spesso in una valigia (moltooo capiente) e tra i capi di cui non potrei mai fare a meno c’é naturalmente lui, il re degli abiti: il tubino nero.

Sexy, elegante, discreto e raffinato allo stesso tempo, ha più di 80 anni, che assolutamente non dimostra. Nasce nel 1926, figlio dell’ineguagliabile Madame Coco Chanel, la quale lo disegnerà, pensando che finalmente grazie a la petite robe noir (come lei lo chiamava) le signore avrebbero imparato a vestirsi con classe.

Ma alla sua nascita il tubino attirò su di sé non poche critiche, tanto che i suoi detrattori l’avrebbero accostato all’abito da lavoro delle colf di allora, anche se non è da escludere che Coco avesse proprio in mente l’uniforme scura dell’orfanotrofio dove aveva trascorso la sua infanzia.

Tuttavia dopo un inizio piuttosto incerto ha saputo conquistarsi il titolo di must have del guardaroba di ogni donna di classe che si rispetti, quintessenza dell’eleganza è da sempre estraneo ai volubili trend della moda; capo á la page negli anni Trenta, quando gli orli degli abiti femminili si accorciavano sempre più divenendo anche pratici, ai tradizionali ed eleganti anni Cinquanta, ha saputo persino adattarsi allo sperimentalismo degli anni Settanta e Ottanta, e al continuo ricambio di mode e di stili dei nostri giorni.

il-tubino-di-audrey-hepburnA decretarne il successo in tutto il mondo sarà il film Colazione da Tiffany del 1961 (tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote), dove la perfetta Audrey Hepburn scivola elegantemente per la Quinta Strada, avvolta in una petite robe di Givanchy, e come unici dettagli un elegantissimo filo di perle e grandi occhiali da sole rigorosamente black.

 

 

Ci si chiede dunque dove risieda il suo grande e duraturo successo.

Innanzitutto nel suo taglio capace di valorizzare qualsiasi fisico e qualsiasi curva più o meno abbondanti, esaltando i punti di forza di ognuna di noi, delineando mirabilmente e adattandosi a qualsiasi tipo di silhouette. Non da meno il suo indiscusso fascino si deve al colore: il nero che rende noi donne misteriose, raffinate, non dimenticando neanche un pizzico di potere ed autorità.

Per questo motivo ben si adatta non soltanto alla cena con il boy o all’happy hour con le amiche, ma anche ad occasioni più importanti e sobrie, naturalmente declinato con i giusti accessori.

Che lo si prediliga senza spalline o con ampi scolli sul décolleté, con una linea che scende morbidamente sul corpo, fasciando sensualmente la nostra figura, riuscirà a non farci mai apparire volgari. Lo si può sdrammatizzare con una simpatica giacchina o con particolari accessori: orecchini vistosi, sciarpine colorate o collane, rigorosamente un accessorio per volta. Le scarpe a stiletto o un seducente sandalo, ma attenzione se scegliamo anche per le calzature il black, optiamo per borsette che spezzino la monocromia.

Gli stilisti lo ripropongono continuamente nelle loro collezioni, così come noi lo trasferiamo nel nostro guardaroba da una stagione ad un’altra, senza timore che possa risultare fuori moda, riuscendo così a suggellare nel tempo il motto di Coco:

“ la moda cambia, ma lo stile resta”.

Alla prossima :*

A proposito in valigia questa volta ho scelto un tubino estivo e non convenzionale di #Blugirl Folies 🙂31k9jwI6UBL._SY576_CR0,0,400,500_

2 risposte a "Elogio del tubino nero"

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